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July 22 erasmus barcellona Finalmente sono tornata da barceloooooona che BELLOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!...
mi sono divertita tantissimo, i miei compagni di casa erano fantastici... sempre a bere sangria e ad ascoltare riky martin e la bachata..
mi mancheranno tutti sam, jo, katie ma soprattutto mi mancherai tu...e i tuoi occhioni con quello sguardo da cucciolo coccolone...i mi mancheranno le nostre passeggiate al chiaro di luna...anche se mi sono costati questi 6 mesi perchè ho perso te...ma mi assumo ogni responsabilità...
January 23 titiiiiiiiiiiiiiiiiiiHo fatto sei mesi cn il mio amoleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!
uffi mi manchi tantissimo e oggi mi tocca andare in uni!!
MI MANCHI CUCCIOLO December 29 oh amoreL'AMORE
I' cominciai: «Poeta, volontieri
parlerei a quei due che 'nsieme vanno, e paion sì al vento esser leggieri». Ed elli a me: «Vedrai quando saranno più presso a noi; e tu allor li priega per quello amor che i mena, ed ei verranno». Sì tosto come il vento a noi li piega,
mossi la voce: «O anime affannate, venite a noi parlar, s'altri nol niega!». Quali colombe dal disio chiamate con l'ali alzate e ferme al dolce nido vegnon per l'aere, dal voler portate; cotali uscir de la schiera ov'è Dido,
a noi venendo per l'aere maligno, sì forte fu l'affettüoso grido. «O animal grazïoso e benigno che visitando vai per l'aere perso noi che tignemmo il mondo di sanguigno, se fosse amico il re de l'universo,
noi pregheremmo lui de la tua pace, poi c'hai pietà del nostro mal perverso. Di quel che udire e che parlar vi piace, noi udiremo e parleremo a voi, mentre che 'l vento, come fa, ci tace. Siede la terra dove nata fui su la marina dove 'l Po discende per aver pace co' seguaci sui. Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende, prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende. Amor, ch'a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona. Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense». Queste parole da lor ci fuor porte. Quand'io intesi quell'anime offense,
china' il viso, e tanto il tenni basso, fin che 'l poeta mi disse: «Che pense?». Quando rispuosi, cominciai: «Oh lasso, quanti dolci pensier, quanto disio menò costoro al doloroso passo!». Poi mi rivolsi a loro e parla' io, e cominciai: «Francesca, i tuoi martìri a lagrimar mi fanno tristo e pio. Ma dimmi: al tempo d'i dolci sospiri, a che e come concedette amore che conosceste i dubbiosi disiri?». E quella a me: «Nessun maggior dolore
che ricordarsi del tempo felice ne la miseria; e ciò sa 'l tuo dottore. Ma s'a conoscer la prima radice
del nostro amor tu hai cotanto affetto, dirò come colui che piange e dice. Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse; soli eravamo e sanza alcun sospetto. quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse. esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso, la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avante». Mentre che l'uno spirto questo disse,
l'altro piangëa; sì che di pietade io venni men così com'io morisse. E caddi come corpo morto cade. October 22 poesieALLA LUNA
O graziosa luna, io mi rammento
che, or volge l’anno, sovra questo colle
io venia pien d’angoscia a rimirarti:
e tu pendevi allor su quella selva
siccome or fai, che tutta la rischiai.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
che mi sorgea sul ciglio, alla mie luci
il tuo volto apparia, ché travagliosa
era mia vita: ed è, né cangia stile,
o mia diletta luna. E pur mi giova
la ricordanza, e il noverar l’etate
del mio dolore. Oh come grato occorre
nel tempo giovanil, quando ancor lungo
la speme e breve ha la memoria il corso,
il rimembrar delle passate cose,
ancor che triste, e che l’affanno duri!
( Giacomo Leopardi, Idilli 1819 ) October 16 amore04 ottobre
A se stessoOr poserai per sempre,
stanco mio cor. Perì l'inganno estremo,
ch'eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
in noi di cari inganni,
non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
palpitasti. Non val cosa nessuna
i moti tuoi, né di sospiri è degna
la terra. Amaro e noia
la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T'acqueta omai. Dispera
l'ultima volta. Al gener nostro il fato
non donò che il morire. Omai disprezza
te, la natura, il brutto
poter che, ascoso, a comun danno impera,
e l'infinita vanità del tutto.
_G.Leopardi (1835)_ bacioooooSalve a tutti. Ora anch'io ho un blog.La prima cosa ke ci tenevo a dire è che non userò questo spazio spaces come se fosse un diario...anzi,cercherò di fare del mio meglio affinchè gli affari miei compaiano il meno possibile.... Lo riempirò solo di poesie,testi di canzoni,foto,mie recensioni e qualsiasi altra cosa susciti la mia attenzione.... Detto questo vi saluto....^^ #######Francy!###### |
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